Un tentativo di truffa telefonica, messo in atto con la tecnica dello “spoofing”, ha visto una professionista di Piedimonte Matese raggirata per un bonifico di quasi 30.000 euro, ma grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, il denaro è stato recuperato e restituito alla vittima.
Come è stata condotta la truffa
Il 31 gennaio scorso, la donna riceveva una telefonata da un numero che sembrava provenire dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Dall’altra parte, una voce rassicurante, che si spacciava per un maresciallo, le comunicava una presunta indagine in corso a suo carico e la necessità di trasferire rapidamente una somma di denaro per “bloccare” il procedimento. La tecnica dello “spoofing”, che permette di mascherare il numero chiamante facendolo apparire istituzionale, ha ingannato la vittima, che ha immediatamente effettuato un bonifico di 29.450 euro su un conto corrente indicato dal truffatore.
L’intervento dei Carabinieri e il recupero della somma
Grazie a un’indagine ap…
