Caivano, intimidazione a don Patriciello: un proiettile consegnato durante la messa. Meloni: “Gesto vigliacco e criminale”

Caivano, intimidazione a don Patriciello: un proiettile consegnato durante la messa. Meloni: “Gesto vigliacco e criminale”.

Caivano, 28 settembre 2025 – Paura e sdegno questa mattina a Caivano, nella parrocchia di San Paolo Apostolo, dove durante la celebrazione della messa un uomo, mescolandosi tra i fedeli, ha consegnato a don Maurizio Patriciello un fazzoletto contenente un proiettile, per poi dileguarsi rapidamente.

Il sacerdote, da anni in prima linea contro la criminalità organizzata e simbolo di resistenza civile nella Terra dei Fuochi, è stato così oggetto di un chiaro gesto intimidatorio. Le indagini sono in corso per risalire all’autore dell’episodio, che ha profondamente colpito la comunità locale e non solo.

Le parole di Giorgia Meloni

Il fatto ha suscitato la dura reazione delle istituzioni. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha condannato con fermezza l’accaduto:

“Inaccettabile quanto accaduto oggi a Caivano, nella parrocchia di San Paolo Apostolo, dove durante la messa un uomo, confondendosi tra i fedeli, ha consegnato a don Maurizio Patriciello un fazzoletto con dentro un proiettile, per poi dileguarsi velocemente. Un gesto vigliacco e criminale, compiuto nel luogo e nel momento più sacro, che non intimidirà chi, come don Patriciello, rappresenta coraggio e dedizione a favore della comunità e della legalità. Al fianco di don Patriciello e di tutti coloro che non si piegano alla criminalità. Lo Stato è con voi, e non faremo mai un passo indietro”.

Solidarietà dal Ministro della Cultura

Anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha voluto esprimere la propria vicinanza al sacerdote e alla comunità di Caivano:

“Solidarietà a don Maurizio Patriciello per il vile gesto intimidatorio subito. Siamo al fianco suo e della comunità di Caivano: proseguiremo nei progetti culturali e sociali già avviati. La cultura è presidio di legalità e antidoto alle mafie”.

Zangrillo: “Lo Stato sarà sempre al fianco di Caivano”

A sottolineare l’impegno dello Stato è intervenuto anche il Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che ha dichiarato:

“Caivano è un tesoro ritrovato, un paese che ha lottato e lotta unito perché lo Stato e la legalità sia garantita a tutti i suoi abitanti. È una legalità conquistata grazie alle sue bambine e ai suoi bambini, alle donne e agli uomini che vivono con coraggio la loro quotidianità. Ed è insieme a loro che testimoniano la propria fede, cristiana e civile, uomini come don Maurizio Patriciello”.

Zangrillo ha poi aggiunto:

“E’ a lui che oggi un delinquente, ancora ignoto, ha consegnato un proiettile nascosto in un fazzoletto. Una minaccia esplicita e allo stesso tempo vigliacca, fatta durante la Santa Messa domenicale nella parrocchia di San Paolo Apostolo, uno dei luoghi chiave nella rinascita di Caivano. A don Patriciello va il mio abbraccio e la mia solidarietà. A lui, alle bambine e ai bambini, alle donne e agli uomini di Caivano voglio che arrivi ancòra una volta un messaggio di sincera vicinanza e affetto: lo Stato, il Governo, sono e resteranno sempre al vostro fianco”.

Un simbolo della legalità sotto attacco

Don Maurizio Patriciello, parroco noto per il suo impegno nella Terra dei Fuochi, è da anni una figura centrale nella lotta contro la criminalità e nella difesa dei diritti della comunità di Caivano. Non è la prima volta che subisce minacce e intimidazioni, ma il gesto di oggi assume una gravità particolare: avvenuto durante la messa e in un luogo sacro, rappresenta un chiaro segnale della sfida criminale allo Stato e alla legalità.

Le istituzioni hanno ribadito compatte il proprio sostegno al sacerdote e alla comunità. L’episodio, pur grave, sembra aver rafforzato la volontà collettiva di non cedere alla paura e di continuare il percorso di riscatto civile e sociale avviato negli ultimi anni a Caivano.

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