Audience TV, dov’è il pubblico? L’analisi di Gianpio Gravina

Audience TV, dov’è il pubblico? L’analisi di Gianpio Gravina

Oggi la televisione continua a essere uno dei principali mezzi di intrattenimento e informazione, ma il panorama dell’audience televisiva è cambiato notevolmente. Con l’avvento delle tecnologie digitali e delle piattaforme di streaming, il modo in cui le persone guardano la TV è diventato più diversificato e frammentato. Ma chi guarda la TV oggi e come implementare alcune strategie per recuperare le audience perse? Scopriamo con l’aiuto di Gianpio Gravina, Founder dell’azienda digitale milanese Publicom, che offre anche un focus sul pubblico “kids” e sull’utilizzo della Realtà Aumentata (RA).

Chi guarda la TV oggi?

Possiamo suddividere l’audience in quattro settori:

  1. Spettatori tradizionali: ci sono ancora moltissimi spettatori che seguono i programmi televisivi tradizionali tramite gli operatori televisivi via cavo o satellitari. Tuttavia, spiega Gravina, questa fascia di audience sta progressivamente diminuendo a causa della crescente adozione di piattaforme digitali.
  2. Spettatori in streaming: un numero crescente di persone sta adottando servizi di streaming OTT come Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e altri. Queste piattaforme offrono un vasto catalogo di contenuti on-demand e sono preferite da coloro che desiderano maggiore flessibilità nel momento e nel luogo in cui guardare i contenuti.
  3. Generazione Z e Millennial: Le generazioni più giovani sono particolarmente inclini a seguire i contenuti digitali su dispositivi mobili come smartphone, tablet e smart TV. La generazione Z e i Millennial preferiscono spesso i contenuti su piattaforme digitali rispetto alla visione tradizionale dei canali televisivi.
  4. Cord-Cutters e Cord-Nevers: Alcune persone, soprattutto tra le generazioni più giovani, hanno scelto di abbandonare completamente i servizi via cavo o di non sottoscriverli addirittura, preferendo l’accesso ai contenuti solo tramite servizi di streaming.

Come recuperare le audience perse?

Com’è possibile recuperare le perdite di audience? Vi sono diverse possibili risposte.

  • Contenuti originali e di qualità: investire nella produzione di contenuti originali e di alta qualità è una strategia chiave per attirare e trattenere l’audience. Questo è particolarmente importante per il pubblico dei bambini, poiché i contenuti coinvolgenti e adatti alla loro fascia d’età possono attirare l’attenzione e la fedeltà dei giovani spettatori e dei loro genitori.
  • Approccio multi-piattaforma: le emittenti televisive tradizionali possono adottare un approccio multi-piattaforma per raggiungere il pubblico in diversi modi. Questo include la trasmissione in diretta su canali televisivi, la disponibilità dei contenuti su piattaforme di streaming e l’utilizzo di app e siti web per accedere ai contenuti.
  • Esperienze immersive con la Realtà Aumentata: La Realtà Aumentata (RA) può essere utilizzata per creare esperienze coinvolgenti per il pubblico televisivo. Per esempio, i contenuti per bambini possono essere arricchiti con elementi di RA per offrire esperienze interattive e educative.
  • Personalizzazione e targeting: utilizzare i dati per personalizzare l’offerta di contenuti in base agli interessi e alle preferenze degli spettatori può contribuire a mantenere l’audience coinvolta e soddisfatta.
  • Collaborazione con creatori di contenuti digitali: le emittenti televisive possono collaborare con creatori di contenuti digitali popolari per raggiungere nuove audience e capitalizzare sulla loro base di fan esistente.

Riassumendo, Gravina osserva che il panorama dell’audience televisiva sta cambiando rapidamente con l’emergere di nuove tecnologie e piattaforme. Per recuperare le audience perse, le emittenti televisive devono adattarsi alle nuove tendenze e investire in contenuti originali e coinvolgenti. Sfruttare la Realtà Aumentata e adottare un approccio multi-piattaforma possono essere strategie efficaci per attrarre nuovi spettatori e mantenere il pubblico fedele. La capacità di personalizzare l’offerta di contenuti e collaborare con creatori di contenuti digitali è essenziale per restare rilevanti nell’era digitale in continua evoluzione.

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