Spintoni e manganellate al corteo pro-Ghali davanti alla sede Rai di Napoli: 12 feriti tra manifestanti e poliziotti

Spintoni e manganellate al corteo pro-Ghali davanti alla sede Rai di Napoli: 12 feriti tra manifestanti e poliziotti.

Cinque poliziotti e sette manifestanti sono rimasti feriti nel corso dei disordini avvenuti davanti alla sede Rai di Napoli, dove è stata indetta una manifestazione di protesta dopo le polemiche per le frasi sul “genocidio” pronunciate da Ghali a Sanremo e il conseguente comunicato dell’azienda a favore di Israele.

Una sindacalista rimasta ferita ha detto che si è trattato di una reazione «violenta, spropositata e inattesa». «Siamo stati colpiti con i manganelli solo per aver tentato di affiggere uno striscione», ha aggiunto.

L’iniziativa era stata organizzata per protestare contro il documento dell’Ad di viale Mazzini, Roberto Sergio, letto da Mara Venier durante Domenica In, dopo la dura presa di posizione dell’ambasciatore israeliano per lo «stop al genocidio» chiesto dal cantante Ghali sul palco dell’Ariston.

Doveva trattarsi di un’iniziativa pacifica, ma poi è scoppiato il caos.

Dalla Questura di Napoli viene precisato che “la pressione esercitata dai manifestanti sui poliziotti ha schiacciato i reparti inquadrati verso la recinzione della sede Rai e ciò ha determinato una reazione di alleggerimento che ha chiaramente impedito l’interlocuzione con i manifestanti circa le loro reali intenzioni”.

L’iniziativa ha visto l’adesione di Potere al Popolo, del sindacato Si Cobas, dei centri sociali Iskra ed Ex Opg, del centro culturale palestinese Handala e della Rete Napoli per la Palestina. Presente alla manifestazione anche l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ora portavoce di Unione Popolare.

Sull’accaduto sono intervenute anche le opposizioni: i deputati del Pd Emiliano Fossi e Piero De Luca hanno chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi «chiarimenti sulla dinamica dei fatti», mentre gli esponenti del M5S in Commissione di Vigilanza Rai hanno parlato di «risposta delle forze dell’ordine ai manifestanti del tutto sproporzionata».

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